Tutto sarà perfetto (o quasi)

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Lui infine si è voltato e mi ha afferrato gli occhi con i suoi… […]. E in quell’attimo ho capito che c’è qualcosa di carnale nel rapporto fra genitori e figli…

“noi qui abbiamo bisogno di un marito e di un padre in casa, non di un comandante”.

A ogni scatto però segnavo tutto su un quaderno a quadretti, descrivevo proprio l’immagine che sarebbe scaturita se ci fosse stata la pellicola. Così non rischiavo di dimenticare.

…Marina che ad appena nove anni aveva deciso di combattere la tristezza e le cose brutte con la curiosità, e la curiosità, come e più dell’amore, spesso basta a salvare la vita.

Fu in quel momento che mi accorsi davvero del valore delle sue parole, del valore di ciò che stavo vivendo, che stavamo vivendo, come se la macchina fotografica che portavo al collo avesse il potere magico di rendere tutto più luminoso, di accendere un faro sulle cose mentre mi sussurrava all’orecchio che quell’istante proprio non potevo farlo scorrere via così, senza dargli il giusto tributo. Fu in quel momento che iniziai ad annotare gli scatti sul quaderno.

Procida è come una casa antica che tiene botta di generazione in generazione portando con se le marachelle dei suoi bambini.

Il tempo è carnivoro, se gli lasci spazio si prende tutte le tue cose.

Aveva ragione, sette anni sono abbastanza. A quell’età una vita può essere gia irrimediabilmente compromessa.

“Il segreto è tutti lì, innamorarsi, sempre e di continuo. […] E l’innamoramento dilata il tempo. Dovremmo riuscire a mantenere la stessa costanza per tutta la vita, innamorandoci ogni anno per esempio: ci sembrerebbe di vivere in eterno”

Nessuno ha mai colpa per l’infanzia che si è ritrovato. Siamo tutti senza peccato. Cominciamo a capire questo, a dirci questo, e avremo buone possibilità di salvarci.

È che a rovinare una vita basta un attimo, solo una piccola fottuta regolina fobica che i genitori ti imboccano come verità.

D’inverno le case di Procida mostrano tutte le loro imperfezioni, la stanchezza dell’attesa, hanno il freddo sulle spalle e le crepe addosso. Le stesse che ci ritroviamo sul volto anche noi, passata la bufera.

…combatti per tutta la vita chi ti ha messo al mondo ritenendolo indegno, o semplicemente sbagliato, lo incolpi e accumuli rabbia, e poi ti accorgi che è tutto quel che hai, che avevi.

“… Ricorda: la vita è un chiaroscuro perenne, ma ogni tanto attorno a noi arriva la luce giusta a illuminare le cose e a renderle perfette. Bisogna accorgersene. È tutta qui la differenza fra chi campa davvero e che spreca il suo tempo”.

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