I colori di Creta

Il palazzo di knosso con i suoi miti e le sue leggende; Chania  con il fascino esotico che contraddistingue tutte le città con un patrimonio storico e culturale a metà tra Oriente ed Occidente; l’Altopiano di Lassithi con un paesaggio incantevole sorvegliato da innumerevoli mulini a vento; il mare azzurroverde classico delle isole greche. Questa è Creta, o almeno una parte, ed è piena dei colori e dei sapori del Mediterraneo. Un susseguirsi di villaggi, lontani dai flussi turistici, dove è possibile fermarsi, entrare in un bar e con la scusa di chiedere delle informazioni, parlare con la gente del posto, anche a gesti. Assaporare i sorrisi cordiali dei cretesi e gli sguardi strani delle vecchiette che vendono il rosmarino. Godersi la brezza della montagna, scendere giù fino al mare per passeggiare lungo le spiagge di sabbia finissima e lungo il tragitto fermarsi per fotografare un panorama e restare storditi dal profumo di finocchio e basilico.

Creta: Hanià la romantica

Hanià (o Chanià) conserva il fascino esotico che contraddistingue tutte le città con un patrimonio storico e culturale a metà tra Oriente ed Occidente. Il Mercato coperto è la sintesi di tutti gli odori e i rumori di secoli di dominazione ottomana e veneziana. I vicoli della città vecchia hanno i colori ed il fascino ereditati della Repubblica Marinara ed un’atmosfera eccentrica tipica dei palazzi turchi. La suggestiva Sinagoga, poi, è tra i cento monumenti ebraici più importanti al mondo.

Anche se la quantità di ristoranti e bar che formano una particolare U lungo la banchina del porto la rendono incresciosamente turistica, Hanià è comunque molto attraente e romantica, e ci si lascia sedurre volentieri, come si fa con una bella donna alla quale si perdona l’eccessivo trucco.