Se i gatti scomparissero dal mondo

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In appena vent’anni i cellulari erano diventati dei veri “mai più senza”, prendendo il pieno controllo del genere umano. Creandoli abbiamo creato la scomodità di non averli. […]! Ogni volta che gli uomini inventano qualcosa, ne sacrificano un’altra.

Come mai ci aspettiamo sempre che gli altri reagiscano in un certo modo quando siamo noi i primi a non reagire come vorremmo?

Gli uomini non muoiono finchè hanno acqua da bere, qualcosa da mangiare e un posto dove dormire. Tutte le altre cose a questo mondo sono superflue e se ne può tranquillamente fare a meno. Tuttavia…

Così era la mia vita: un film che riuniva insieme le mie commedie e le mie tragedie ma che se immortalato in un’unica fotografia culminava in un gigantesco schermo bianco.

Se esiste una regola bisogna seguirla, ma seguire una regola significa perdere una parte di libertà. […]. La libertà comporta ansia e insicurezza. Gli esseri umani avevano ceduto la libertà totale in cambio della certezza data dalle regole e dalle abitudini.

Mi son domandato se la pace che stavo provando in quel momento era dovuta alla scomparsa del sistema orario o se invece c’era sempre stata e io non ero mai riuscito a rendermene conto.

Se solo avessi saputo che tutte le nostre abitudini sarebbero presto finite, avrei reso speciale ogni singolo momento insieme a lei.

Ero stato talmente assorbito dalle piccole faccende di tutti i giorni che avevo perso il mio tempo senza dedicarlo alle cose e alle persone che per me contavano veramente. E la cosa più spaventosa era che non mi ero nemmeno mai accorto di stare perdendo tempo prezioso.

…qualsiasi cosa o creatura a questo mondo esisteva per una ragione ben precisa e non vi era ragione altrettanto valida per cui avrebbe dovuto scomparire. Nessuna.

Le persone possono scegliere di essere felici o essere infelici. Dipende dalla prospettiva con cui osservano le cose.

…ma vivere di per sé non conta molto. Quello che conta veramente è il modo in cui si vive.

Rappresento il dubbio di come saresti diventato se a ogni bivio avessi deciso di imboccare e percorrere l’altra strada. Ecco che cos’è il Diavolo.

Questo è il mio legame con il viaggio

Mi succede quando sono in viaggio ed è normale. Ma quando ascolto i racconti di amici appena tornati a casa o quando leggo la descrizione di un luogo in un romanzo, sorrido. Non con espressioni del corpo, sorrido dentro di me. Una sensazione piacevole mi pervade, accompagnata da un animo sereno e sento di stare bene.

Entro nelle parole di chi mi parla di un viaggio e lo accompagno nel suo cammino. Mi guardo intorno cercando particolari che magari non ha visto, sorridendo alla gente che incontra e respirando la sua stessa aria.4foto per paco

Mi appiccico alle pagine di un racconto entrando in un ristorante con il protagonista, lasciandomi investire dagli odori della cucina ed assordare dal chiacchiericcio di chi è seduto ai tavoli. Esco in strada e passeggio senza fare domande, aspettando di girare pagina per godermi una nuova descrizione.

Questo è il mio legame con il viaggio, indissolubile, ossessivo, in tutti i sensi.

A proposito di Libertà

“…lottiamo per essere liberi e non mi stancherò mai di spiegare che per essere liberi bisogna avere tempo: tempola felicita al potere da spendere nelle cose che ci piacciono, poiché la libertà è il tempo della vita che se ne va e che spendiamo nelle cose che ci motivano.

Mentre sei obbligato a lavorare per sopperire alle tue necessità materiali, non sei libero, sei schiavo della vecchia legge della necessità. Ora, se non poni un limite alle tue necessità, questo tempo diventa infinito. Detto più chiaramente: se non ti abitui a vivere con poco, con il giusto, dovrai vivere cercando di avere molte cose e vivrai solo in funzione di questo. Ma la vita se ne sarà andata via…”

                                 da: “La felicità al potere” Josè “Pepe” Mujica