Musicisti per le strade del mondo

Quando incontro qualcuno che suona la chitarra per strada tengo fede ad una promessa fatta da ragazzo, sempre. Mi fermo ad ascoltare, lascio qualche moneta e spero per lui che non piova.
Ho cominciato a suonare la chitarra a 13 anni. Ero bravino, ma non abbastanza da diventare musicista. Credevo che se le cose fossero andate male, avrei sempre potuto mettermi a suonare da qualche parte, per strada, e rimediare qualcosa per sopravvivere. Così ho cominciato a donare qualche soldo a tutti i chitarristi che incrocio nel mio andare.

I musicisti di strada creano l’atmosfera nei luoghi che visitiamo e ne influenzano il ricordo. Una piazza, una strada, saranno per sempre legati alla canzone che qualcuno sta suonando mentre l’attraversiamo.

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musicisti1Il Ponte Carlo a Praga ha come sottofondo un motivetto Charleston suonato da un’orchestrina ben organizzata. La metropolitana di Londra a She will be loved dei Maroon 5 suonata da Momy. La colonna sonora di una romantica passeggiata per una via irriconoscibile di Amsterdam è stata un medley di Buscaglione interpretato malamente da un contrabbassista particolare. In Giamaica pretendono qualche dollaro per farti ascoltare una canzone a tua scelta di Bob Marley e farsi fotografare mentre Jambo Bwana la si ascolta in ogni vicolo di Stone Town a Zanzibar.

 

E’ così anche per voi?

I tetti di Praga

Si potrebbe girovagare per ore nella città guardando solo in alto, incantati da silenziosi edifici coperti da tetti straordinariamente particolari.

  

Avrei voluto poterci passeggiare. Calpestare le tegole rosse e scivolare da un quartiere  all’altro alla scoperta di Praga, senza dover attraversare il fiume di gente che la allaga.

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Man mano che calano le tenebre, la capitale ceca diventa ambigua. Le leggende si allungano sulla città come le ombre si allungano nella notte e l’atmosfera si vela di mistero. Le tegole rosse si spengono per dare risalto ai disegni di luce che colorano Praga. Allora è meglio scendere e confondersi tra la folla, per nascondersi, per divertirsi.

Gli abitanti del PonteCarlo

Si potrebbe girovagare per ore nella città guardando solo in alto, incantati da silenziosi edifici coperti da tetti straordinariamente particolari. Abbassi lo sguardo e ti accorgi che Praga è allagata da una tale quantità di turisti che stenti a credere siano reali: avvolta dalla folla come le statue del suo Ponte sono avvolte dalle ragnatele. Poi ti ritrovi in una stradina suggestiva ed aspetti che Kafka ti scenda dalla maglietta e si allontani per tornare a casa. Ed allora non resisti e torni a farti sorprendere dagli Abitanti del Ponte Carlo.