Isla Mujeres, come una vitamina

Sono scappato da Cancun subito dopo esservi arrivato. Hotel enormi, mega ristoranti, macchinoni, sembrava di essere sul set di un film americano. Mi è mancata l’aria, mi sono diretto verso il porto ed ho preso il primo traghetto per ISLA MUJERES.

L’isola delle femmine è dipinta di tutti i colori del Messico. Cammino fino a quella che sembra essere la punta nord: palme ed acqua cristallina sorvegliata da decine di pellicani che, appollaiati sulle barche dei pescatori, segnano il confine di questo luogo dove il tempo sembra essersi fermato a qualche decennio fa.

Si fa sera, un vento caldo mi guida per le stradine assonnate. In giro non c’è quasi nessuno forse perché è domenica o perché è da poco passata l’ora cena. Sono stregato, intontito dal profumo del mare e dalla birra, sereno per essere nel posto giusto. Un signore mi saluta augurandomi buonanotte, sorridendo per la mia aria spaesata.

Isla Mujeres è stata un sogno talmente intenso che a volte ho il sospetto di non esserci mai stato. Un ricordo ricorrente, essenziale come una vitamina per il corpo, indispensabile come i fiori per le api.

Non è stato il “viaggio della vita” , ma quello in cui ho deciso cosa accadrà quando il domani non avrà più importanza e guardarsi indietro porterà un sorriso da regalare a chi mi passerà accanto augurandomi la buonanotte.

 

Croazia: un Adriatico da scoprire.

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La Croazia è favolosa. Un mare incontaminato disseminato di isole; parchi e colline decorate da laghi romantici; suggestive città in pietra cucite da viuzze strette ed affascinanti. L’ho percorsa da Dubrovnik a Spalato facendo varie tappe in paesini, spiagge, isole e percorsi naturali, trovando dei veri paradisi dove la natura si è lasciata assaporare senza esitazioni. Ho riscoperto l’odore del mare, forte come quando da bambino giocavo nel porticciolo vicino casa. Ho riascoltato il canto delle rondini, che non ricordo di aver visto così numerose nello stesso cielo.

 

Ma questa incredibile e generosa natura è spesso invasa da un’inaccettabile quantità di esseri umani. In ogni posto mi sono ritrovato a fare la stessa considerazione: perché la gente visita le città tutta nello stesso momento e sotto il sole? Perché si affolla su di un’unica spiaggia? A poco passi c’è la pace eppure…

Questo continuo dover scansare la massa mi ha contrariato per tutto il viaggio, lasciandomi la stessa sensazione che provavo da ragazzo quando in un puzzle di tanti pezzi, trovavo quello che non s’incastrava da nessuna parte: lo giravo e rigiravo senza venirne a capo.

Così, al mio tour in Croazia manca un pezzettino, di sicuro poco importante, ma tale da farmi considerare la foto che segue, la mia icona di questo paese: paesaggio incantevole sotto una coperta di persone.

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Il mare e la plastica

Il primo impatto non è stato piacevole a causa di un nuvolone nero e della voglia di tornare sulla spiaggia di Calamosche. Poi Matty stacca la maniglia dal suo secchiello e mi dice “Giochiamo a lanciarci il boomerang che non torna?”
Il sole taglia le nuvole con l’aiuto del vento e restiamo a giocare in un mare splendente e profumato, divertendoci come matti fino al tramonto quando un moderno carrettino, 20140827_185423-picsayportandoci una gustosa granita al pistacchio, ci invita a lasciare la spiaggia di San Lorenzo per andare a scoprire un altro angolo di Sicilia.
Un pezzo di plastica blu mi lega a questo luogo, al quale non ho avuto neanche il tempo di fare una foto.

Isla Mujeres, il richiamo del Messico

Mi è arrivato un messaggio: “ Sono a Isla Mujeres. Come si chiama quel ristorantino sulla spiaggia? ” …islamujeres1

Quando sono sbarcato ad Isla Mujeres ho sentito di essere a casa. Dopo una breve ricerca, mi sistemo alla Posada del Mar e cerco un posto dove cenare. Per strada c’è poca gente ed un leggero vento caldo mi guida fino ad una chiesa. Delle tende bianche si gonfiano invitandomi ad entrare attraverso porte spalancate. E’ stato come arrivare a casa di amici, come se ci fossi già stato. La messa in spagnolo, il vento che entrava ed usciva, il sorriso di alcune signore, l’odore dell’incenso e della cera bruciata: mi hanno stordito, stregato. Poche ore ed ero già innamorato dell’ Isola delle Femmine.

mininos1Mi consigliano un ristorante: Mininos. Pochi tavoli sulla spiaggia, la sabbia come pavimento ed una ragazza gentile  che serve pesce fresco cucinato alla messicana. Dopo qualche birra, fischiettando Messico e nuvole (non ricordo perchè), torno verso l’albergo sorridendo, pensando ai colori di Isla Mujeres che scoprirò domani, quando sarà illuminata dal sole.

 

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#soloFoto: il tramonto porta sempre nostalgia di casa

Il tramonto visto da alcune spiagge della Calabria.

Palmi (Rc) - Spiaggia della Tonnara
Palmi (Rc) – Spiaggia della Tonnara
Capo Vaticano - Spiaggia delle Grotticelle
Capo Vaticano – Spiaggia delle Grotticelle
Faro di Capo Vaticano
Faro di Capo Vaticano
Capo Vaticano - Spiaggia del Tono
Capo Vaticano – Spiaggia del Tono
Capo Vaticano - Spiaggia del Tono
Capo Vaticano – Spiaggia del Tono